POS

Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2017

Riteniamo importante informare gli iscritti sull’attuale normativa che prevede, ad oggi, l’obbligo di accettare un pagamento attraverso un POS (point of sale) per tutti i professionisti a partire dal 1 luglio 2014

La fonte conferente è l’art. 15 comma 4 del cd. “decreto sviluppo bis” (D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, come modificato dall’ultimo decreto cd. “mille proroghe”, cfr. art. 9, comma 15-bis, D.L. 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15.).

In base a questa disposizione tutti i professionisti dovrebbero dotarsi di un terminale abilitato al pagamento elettronico, il c.d. POS, dispositivo già utilizzato presso gli esercizi commerciali, che consente di accettare pagamenti in formato elettronico, collegato con il centro di elaborazione della banca che offre il servizio e consente di autorizzare ed effettuare contestualmente in tempo reale l’addebito sul conto corrente del soggetto abilitato e l’accredito sul conto dell’esercente (ovvero il professionista).

In una prima fase, partita il 28 marzo 2014 e che si protrarrà fino al fino al 30 giugno 2014, l’obbligo riguarda imprese e professionisti con fatturato superiore a 200.000 euro nell’anno precedente e vale per i pagamenti di importo superiore a 30 euro. A decorrere dal 30 giugno 2014, questo obbligo verrà esteso ai soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, che saranno tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

Al momento non sono previste specifiche sanzioni per la violazione di tale obbligo che non impone il pagamento mediante carte di debito, ma vincola chi vende beni o presta servizi ad accettare la richiesta del cliente di pagare mediante carte di debito (bancomat o carte prepagate). Questo è quanto previsto dall’attuale normativa, ma è probabile e auspicabile l’emanazione di un nuovo decreto interministeriale, in sostituzione del D.M. 24/01/2013, per definire e individuare nuove soglie e limiti di fatturato.

Riteniamo utile condividere una circolare del Consiglio Nazionale Forense del 20/5/2014 che fornisce precisazioni in merito all’art. 15, comma 4, DL. N. 179/2012.

Circolare del Consiglio Nazionale Forense del 20/05/2014
“decreto sviluppo bis”: D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”