Tutela del cittadino e codice deontologico

Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2017

La tutela del cittadino e il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani

La professione dello psicologo e le prestazioni che esso eroga, sono legate al diritto alla salute, garantito dall’articolo 32 della Costituzione delle Repubblica Italiana, che lo definisce un diritto dell’individuo e un interesse per la collettività.

La nascita degli Ordini regionali o provinciali, prevista dalla legge 56/89, è volta alla tutela del cittadino e assegna agli Ordini il compito di vigilare sullo svolgimento della professione psicologo. La tutela dell’utente non può prescindere dalla salvaguardia delle specificità della professione. Solo garantendo che gli strumenti dello psicologo (così come per quanto riguarda lo psicoterapeuta) vengano utilizzati da chi possiede le competenze e le conoscenze necessarie si può garantire un servizio adeguato ai cittadini, nell’interesse della collettività e del singolo paziente.

L’Ordine degli psicologi ha definito un Codice Deontologico degli Psicologi italiani, cui ogni professionista è tenuto ad attenersi, nel rispetto della professione stessa, dei colleghi e dell’utenza.