A dieci anni dalla Legge 81 del 2014, che ha disposto la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) e istituito le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), è necessario fare un bilancio.
La data del 31 marzo 2015 ha segnato la fine di una lunga stagione caratterizzata da strutture inadeguate, dove il diritto alla cura risultava spesso compromesso. Le REMS avrebbero dovuto rappresentare un cambio di paradigma: dal contenimento alla riabilitazione, dalla logica penale a quella sanitaria.
Ma a dieci anni di distanza, la riforma ha mostrato anche limiti e criticità. Tra questi: la mancata attivazione di residenze in alcune regioni, la inadeguata gestione delle liste d’attesa, il difficile coordinamento tra giustizia, sanità e territorio, e la persistenza dell’equivalenza tra infermità mentale e pericolosità sociale.
Questo congresso mette a confronto i firmatari delle nuove proposte legislative oggi in discussione. È la prima volta che questo confronto avviene in modo così diretto e pubblico. Un’occasione per riflettere insieme sull’evoluzione normativa e sugli scenari futuri.
Dopo quasi un decennio di esperienza, sentiamo il bisogno di rivedere approcci, strumenti e pratiche. Occorre andare oltre una logica emergenziale e costruire percorsi più adeguati, condivisi e personalizzati.
Per fare questo è necessario un lavoro congiunto tra tutte le istituzioni coinvolte, fondato su un principio irrinunciabile: il rispetto della dignità e della libertà delle persone, all’interno di un mandato di cura e giustizia coerente e autentico.
Discuteremo di questo nel nostro convegno, ci confronteremo con esperti specialisti e tecnici, al fine di mostrare i limiti della legge attuale ma anche la possibilità di progettare un lavoro futuro che concretamente utilizzi i limiti attuali per creare progetti più pensati e personalizzati in base ai bisogni delle persone che trattiamo.










