Il Master è progettato per formare professionisti in grado di lavorare con i gruppi in modo competente, intenzionale e trasformativo, superando la gestione “di buon senso” e acquisendo una lettura avanzata dei processi che rendono un gruppo un vero dispositivo di cambiamento.
L’obiettivo è sviluppare una capacità solida e spendibile di conduzione e facilitazione, utile nei contesti clinici e psicoterapeutici, nei servizi, nella formazione, nelle organizzazioni e nelle comunità: ovunque sia necessario far funzionare persone, ruoli e relazioni dentro un compito condiviso.
Nel percorso, i partecipanti imparano a riconoscere ciò che accade davvero in un gruppo: non solo ciò che viene detto, ma anche ciò che si muove “sotto traccia” — alleanze e fratture, appartenenza ed esclusione, leadership dichiarate e leadership informali, emozioni collettive, resistenze e cambiamenti. Questa consapevolezza diventa la base per intervenire con efficacia, mantenendo una postura professionale capace di contenere, orientare e dare forma al lavoro gruppale, anche quando emergono tensioni, impasse o momenti critici.
Al termine del Master, i partecipanti avranno consolidato una dotazione di competenze operative e uno stile di conduzione saldo, capace di unire metodo, sensibilità relazionale e orientamento al compito. In particolare, saranno in grado di:
ü Impostare e governare il setting: definire cornice, regole, confini, ruoli e tempi, creando condizioni di continuità, sicurezza e chiarezza.
ü Utilizzare strumenti di conduzione e facilitazione: apertura e chiusura degli incontri, gestione del turno di parola, attivazione del lavoro, tecniche per mantenere focus e partecipazione.
ü Accompagnare il gruppo nelle diverse fasi: avvio, transizioni, momenti di stallo, cambi di obiettivo, chiusura e passaggi di consegne, riducendo dispersione e polarizzazioni.
ü Gestire dinamiche complesse: sottogruppi e alleanze, leadership informali, ruoli irrigiditi, silenzi, attacchi al compito, dinamiche di marginalità ed esclusione.
ü Condurre conversazioni difficili e processi decisionali: rendere produttive divergenze e ambivalenze, facilitare accordi, chiarire responsabilità, sostenere l’azione condivisa.
ü Progettare interventi gruppali con criteri professionali: definire obiettivi, destinatari, indicatori di esito, strumenti di monitoraggio e valutazione, in una logica di qualità e responsabilità.
ü Adattare il lavoro ai contesti: clinico-terapeutico, educativo-formativo, organizzativo, comunitario e online, riconoscendo vincoli, risorse e mandato del committente.
ü Promuovere benessere e sostenibilità nei team: riconoscere segnali di sovraccarico e deterioramento del clima, prevenire criticità e favorire pratiche di tutela del gruppo.
CREDITI ECM: 50









