Fin da quando, nel 1932, Johannes Heinrich Schultz, medico psichiatra berlinese, pubblicò la sua monografia ” Das Autogene Training “, questo allenamento psicofisiologico ha riscosso un crescente successo, al punto da divenire una delle tecniche più conosciute e diffuse in tutto il mondo , sia in campo medico e psicoterapeutico, che psicopedagogico e sportivo. In Italia, la divulgazione del Training Autogeno ha avuto inizio nel 1968, con la prima traduzione e la pubblicazione, a cura di Beppe Crosa per Feltrinelli, delle due principali opere di Schultz.
La pratica del Training Autogeno consente di ottenere risultati sorprendenti sul controllo dello stress e dell’ansia, al fine di raggiungere una generale riduzione della tensione emotiva e ottimizzare il recupero delle energie. Il Training Autogeno è utile nella cura di insonnia, emicrania, ipertensione, attacchi di panico e, in generale, in tutte quelle patologie in cui l’aspetto psicosomatico è rilevante. Il Training Autogeno è applicabile anche in altri contesti, come ad esempio quello sportivo, perché favorisce una migliore gestione delle risorse e una maggiore capacità di concentrazione, favorendo il raggiungimento di risultati ottimali. Si tratta di un potente strumento di conoscenza di sé, che avviene in modo spontaneo e personale, grazie ad un piacevole allenamento all’ascolto del proprio corpo, inteso come insieme inscindibile di pensiero e fisicità.









